Movie

Le sensazioni che riescono a darci certe immagini del cinema non potrebbero essere provocate da nessun'altra forma di espressione artistica e la comunicazione che esso riesce a stabilire tra autore e spettatore è profonda e completa.

Fermiamoci un attimo e immaginiamo. La proiezione è appena terminata, si accendono le luci, il pubblico inizia a lasciare la sala. Gli sguardi degli spettatori sono meravigliati: hanno appena assistito a uno spettacolo incredibile. Quando un film ci coinvolge ed è capace di cogliere nel segno, le emozioni che fa scaturire sono uniche. Dietro tutta questa magia non ci sono trucchi ma solo tanto studio e tanto lavoro.

Il cortometraggio è come uno squarcio, un incursione breve ed efficace in una storia che un lungo elaborerebbe e arricchirebbe di sfumature, ma che in questa forma diventa un vero e proprio microcosmo.

Un cortometraggio è un video la cui durata non supera i 30 minuti di ripresa (per la legge italiana fino a 75 minuti). Può avere carattere narrativo, documentario o sperimentale, con un intreccio unico e lineare che occupa l'intero film. Per molti è l'equivalente di un racconto rispetto al romanzo. Per semplificare, possiamo dire che il cortometraggio sta al lungometraggio come il racconto breve sta al romanzo: in questo senso, esige rigore, concisione, creatività. In poco tempo, deve coinvolgere lo spettatore con una trama interessante.